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Il nuovo valore della System Integration nelle Operations passa dalla tecnologia al risultato.

Il nuovo valore della System Integration nelle Operations passa dalla tecnologia al risultato. | Multimac

Le imprese non cercano più singoli dispositivi, ma soluzioni capaci di incidere concretamente sui processi. Digitalizzazione, automazione e Intelligenza Artificiale stanno trasformando il ruolo della tecnologia nelle operations e, con esso, quello di chi deve comprenderne i processi, integrarla e tradurla in risultati misurabili.

Il punto di partenza è semplice, ma segna un cambiamento importante: le aziende non cercano più hardware isolato.

È quanto emerge da una recente intervista ad Alejandro Prosperi, Sales Director SOLA di Zebra Technologies, secondo cui efficienza, ottimizzazione dei costi e velocità di risposta stanno portando le imprese a chiedere soluzioni in grado di fornire maggiore visibilità in tempo reale su inventari, asset e operazioni.

Non cambia quindi soltanto la tecnologia. Cambia il modo in cui viene progettato il suo utilizzo.

DAL DISPOSITIVO AL PROCESSO

Per molti anni la digitalizzazione delle attività operative è stata affrontata principalmente attraverso l'introduzione di singole tecnologie: un mobile computer per il magazzino, uno scanner per la lettura dei barcode, una stampante per l'identificazione, un sistema RFID per automatizzare determinate rilevazioni.

Oggi il punto di partenza tende invece a essere il processo.

Dove si genera un errore? Dove manca visibilità? Quanto tempo richiede un'attività? Dove si verificano rotture di stock, perdite, rilavorazioni o inefficienze?

Secondo Prosperi, proprio la capacità di partire da questi problemi sta trasformando il ruolo dei partner tecnologici: da un modello prevalentemente transazionale a un approccio consulenziale basato sui casi d'uso e sul ritorno dell'investimento. La tecnologia diventa così una componente di un progetto più ampio, nel quale il risultato deve poter essere identificato e, quando possibile, quantificato.

INTEGRARE SIGNIFICA CREARE VALORE

C'è un secondo elemento particolarmente importante: l'integrazione.

Le tecnologie utilizzate dalla frontline non operano in un ambiente isolato. Devono dialogare con ERP, WMS, MES e con gli altri sistemi attraverso cui l'impresa governa i propri processi.

Per questo Zebra sottolinea l'importanza della collaborazione tra partner hardware, sviluppatori software e competenze di integrazione. Il valore non risiede soltanto nel dispositivo, ma nella capacità di inserirlo correttamente nell'architettura operativa già esistente dell'azienda.

È un passaggio fondamentale: acquisire un dato è utile; trasformarlo in informazione disponibile nel punto e nel momento in cui serve lo è molto di più.

RFID, VISIONE E MOBILE COMPUTING: LE TECNOLOGIE CONVERGONO

L'intervista individua tre aree che stanno generando nuove opportunità: RFID, machine vision e fixed industrial scanning, e rugged mobile computing basato su Android Enterprise.

Non si tratta però di mondi separati.

RFID permette di identificare automaticamente asset e prodotti e aumentarne la visibilità. Visione artificiale e sistemi di scansione industriale possono automatizzare verifiche, controlli qualitativi e acquisizione dei dati. Il mobile computing porta informazioni e applicazioni direttamente nelle mani degli operatori.

A queste tecnologie si aggiunge progressivamente l'Intelligenza Artificiale, che Zebra sta integrando anche negli strumenti destinati alla frontline con l'obiettivo dichiarato non di sostituire l'operatore, ma di supportarlo nel punto in cui deve agire e prendere decisioni.

Il risultato è un ambiente operativo nel quale persone, asset, dati e sistemi diventano sempre più connessi.

OGNI SETTORE PARTE DA UN PROBLEMA DIVERSO

Questa trasformazione assume forme differenti a seconda del settore.

Nella logistica, l'obiettivo è aumentare la capacità dei magazzini, ridurre gli errori e accelerare picking, sorting e attività di last mile.

Nel retail, la priorità è ottenere maggiore visibilità dell'inventario e sincronizzare negozio fisico e canali digitali, supportando modelli come click & collect e self-checkout.

Nel manufacturing, machine vision e tecnologie di data capture consentono di automatizzare controlli, verificare packaging e migliorare la tracciabilità.

Nell'healthcare, identificazione dei pazienti, tracciabilità dei campioni e corretta somministrazione dei farmaci rappresentano alcuni dei processi nei quali la digitalizzazione della frontline può avere un impatto diretto.

Tecnologie simili, quindi, ma problemi operativi e obiettivi differenti.

LA TECNOLOGIA DIVENTA UNA SCELTA OPERATIVA

È probabilmente questo il cambiamento più significativo.

La domanda non è più semplicemente quale dispositivo utilizzare, ma quale processo migliorare, quali informazioni rendere disponibili e quale risultato ottenere.

Per farlo servono competenze tecnologiche, ma anche conoscenza delle operations, capacità di integrazione e comprensione dei sistemi aziendali.

La trasformazione descritta da Zebra porta quindi verso un modello nel quale hardware, software, dati e servizi convergono intorno al processo.

Ed è proprio qui che cambia il valore della tecnologia: non nel dispositivo in sé, ma nella capacità di rendere le operations più visibili, connesse e governabili.