Briciole di pane



Il Wi-Fi 6 e' il nuovo standard per le comunicazioni Wireless

Il Wi-Fi 6 e' il nuovo standard per le comunicazioni Wireless

29 Aprile 2020 Il nuovo white paper redatto da ABI Research fornisce informazioni su ciò che sta guidando l'adozione del WiFI a 6 GHz, i significativi benefici che i 6 GHz forniranno e la linea temporale prevista per il suo lancio.

Il 2019 ha segnato il 20° anniversario del Wi-Fi e la sua adozione ed evoluzione non mostra segni di rallentamento. La necessità di una copertura Wi-Fi più veloce, più affidabile, più efficiente e più diffusa sta diventando sempre più vitale in un mondo pieno di più dispositivi Wi-Fi ad entrambe le estremità dello spettro delle prestazioni, dalle applicazioni ad alta velocità e bassa latenza a dispositivi per l'Internet of Things (IoT).

Sebbene la crescente portata del Wi-Fi sarà guidata da una serie di progressi, come l'espansione di questa tecnologia nelle bande 60 Gigahertz (GHz) e sub-1 GHz attraverso WiGig e HaLow, il cambiamento più emozionante e potenzialmente trasformativo che si prevede nel panorama Wi-Fi sarà la disponibilità dello spettro a 6 GHz entro i prossimi anni.

Perché 6 GHZ sono così importanti?
Nel prossimo decennio, il Wi-Fi dovrà affrontare una serie di difficili sfide. Tra queste, fondamentali sono le crescenti richieste poste sulle reti Wi-Fi, che comportano un aumento della congestione, limitazioni delle prestazioni e riduzione della qualità del servizio (QoS). La maggior parte dei dispositivi Wi-Fi utilizza quantità crescenti di dati per dispositivo, tra cui streaming di musica e video ad alta risoluzione, videochiamate, aggiornamenti di applicazioni e firmware, download digitali, social network, contenuti Web ricchi di dati e giochi online, tra gli altri. L'enorme aumento dei dispositivi Wi-Fi attivi a casa negli ultimi mesi e il conseguente aumento del traffico a seguito del COVID-19 hanno ribadito il Wi-Fi come un'utilità vitale, dimostrando acutamente sia la sua importanza che i suoi limiti.

Le richieste aumenteranno nel tempo man mano che le risoluzioni aumenteranno a 4K e 8K in futuro, e sono richieste maggiori prestazioni. La crescita dei servizi cloud e il caricamento di contenuti sui social media e la condivisione di siti web sta inoltre generando un maggiore traffico verso monte. Un recente rapporto commissionato da Wi-Fi Alliance indica che, già nel 2020, le reti Wi-Fi avranno bisogno di uno spettro significativamente maggiore per soddisfare le crescenti richieste di traffico. Il rapporto indicava inoltre che, entro il 2025, sarebbero stati necessari almeno 500 Megahertz (MHz) e almeno 1 GHz di spettro aggiuntivo per soddisfare il picco di utilizzo, con stime superiori che lo collocano tra 1,3 GHz e 1,8 GHz.

Le tecnologie attuali non saranno sufficienti
Oggi la maggior parte delle implementazioni sono caratterizzate da diverse reti Wi-Fi sovrapposte. Le prestazioni del mondo reale stanno già iniziando a soffrire in queste aree di distribuzione densa e questo farà continuare la transizione verso ambienti ad alta densità. Inoltre, con la banda a 2,4 GHz già congestionata e la crescente transizione alla banda a 5 GHz, l'interferenza da dispositivi vicini ha un impatto significativo sulle prestazioni, riduce la produttività complessiva, aumenta la latenza e gli errori, e infine riduce il consumo di energia e l'affidabilità. Le prestazioni non possono più essere migliorate aggiungendo più hotspot, il che aumenta solo la possibilità di interferenze e collisioni. Con molte nuove potenziali applicazioni e servizi di classe 5G che richiedono reti ad alta velocità effettiva, bassa latenza, robuste, affidabili ed efficienti, è fortemente necessario che il Wi-Fi affronti queste sfide per svolgere un ruolo fondamentale e complementare alla connettività cellulare 5G all'interno di ambienti interni.

Nuovi standard come il Wi-Fi 6 (noto anche come 802.11ax) stanno aiutando ad affrontare alcune di queste sfide; tuttavia, vi è una crescente consapevolezza che lo spettro esistente senza licenza disponibile per il Wi-Fi sarà insufficiente per soddisfare le esigenze future dell'ecosistema. Nel 2017, le principali aziende che hanno investito nell'ecosistema Wi-Fi, tra cui Broadcom, Cypress, Intel, Qualcomm, MediaTek, Cisco, HPE, Google, Apple, Microsoft e Facebook, tra gli altri, si sono riunite per spingere la Federal Communications Commission (FCC) sulla necessità di uno spettro senza licenza nella banda da 6 GHz (ovvero da 5925 MHz a 7125 MHz) da aprire e utilizzare dalle tecnologie Wi-Fi. Nell'ottobre 2018, la FCC ha votato a favore dell'apertura di 1200 MHz di spettro per dispositivi senza licenza nella banda 6 GHz, con l'approvazione finale concessa nell'aprile 2020.

I benefici più evidenti

Mentre il panorama normativo globale per i 6 GHz al di fuori degli Stati Uniti è ancora in fase di definizione, è difficile sopravvalutare il potenziale che i 6 GHz possono apportare alle reti Wi-Fi. La tecnologia potrebbe comportare un throughput molto più elevato, molta più capacità, maggiore affidabilità, minore latenza e QoS migliore che mai, risolvendo molte delle principali sfide che il Wi-Fi deve affrontare oggi.

Tra i principali benefici, troviamo:
- più del doppio dello spettro disponibile esistente: fino a 1,2 GHz di spettro aggiuntivo saranno assegnati, raddoppiando effettivamente lo spettro esistente disponibile per il Wi-Fi di oggi.
- una banda pulita: la nuova tecnologia supporterà solo i dispositivi Wi-Fi 6 e oltre. In sostanza, un punto di accesso (AP) a 6 GHz sarà in grado di comunicare solo con Wi-Fi 6 e non condividerà il tempo di trasmissione e la larghezza di banda con generazioni di Wi-Fi legacy, come il Wi-Fi 5. Questo mantiene pulita la banda e garantisce che i dispositivi più lenti non congestionino la rete.
- reti legacy migliorate: la disponibilità di 6 GHz potrebbe, pertanto, apportare vantaggi decisivi ai client Wi-Fi 6 e ai client legacy che operano in quello spettro liberando parte dello spettro a 5 GHz per migliorare le prestazioni.
- backhaul migliorati e sistemi multi-AP: ciò potrebbe portare a una copertura del throughput multi-gigabit in tutta la casa, portando a esperienze utente migliori in una vasta gamma di applicazioni ad alte prestazioni, dallo streaming video ai giochi e alla realtà aumentata (AR).
- affidabilità: il Wi-Fi 6E, non inquinato con dispositivi Wi-Fi legacy, potrebbe fornire prestazioni molto più affidabili e coerenti di quelle che Wi-Fi 5 è stato in grado di ottenere.
- implementazioni specifiche per applicazioni: la banda pulita a 6 GHz potrebbe consentire l'utilizzo di applicazioni specifiche sulla banda a 6 GHz. Le applicazioni di realtà aumentata (AR) e di realtà virtuale (VR) potrebbero essere trasferite a 6 GHz Wi-Fi 6E per garantire affidabilità e prestazioni.
- bassa latenza, prestazioni non-line-of-sight ad alta produttività: Applicazioni come gli headet VR / AR richiedono quantità crescenti di throughput, pur mantenendo una latenza estremamente bassa. I 6 GHz potrebbero potenzialmente abilitare applicazioni AR / VR senza linea di vista.

Per maggiori informazioni:
ABI Research

Topic:
Edge Mobility

 

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