Briciole di pane



La Teoria U di Scharmer per un futuro economico sostenibile e inclusivo

La Teoria U di Scharmer per un futuro economico sostenibile e inclusivo

01 Aprile 2019 La Teoria U, sviluppata dal Prof. Otto Scharmer del MIT di Boston, auspica il passaggio da un vecchio "ego-sistema", incentrato esclusivamente sul benessere egoistico, a un "eco-sistema", in grado di occuparsi del benessere di tutti; questa trasformazione, per il professore americano di origine tedesca, non può che svilupparsi attraverso una nuova consapevolezza che, partendo dall'individuo (mindfullness), si estenda ai gruppi, alle aziende, alle forze sistemiche della politica e dell'economia.

Secondo Scharmer, oggi viviamo un vuoto di visione caratterizzato dal fatto che stiamo creando risultati che nessuno vuole e che tutto sommato non ci soddisfano, in un sistema contraddistinto da disconnessioni tra economia finanziaria ed economia reale, crescita infinita e risorse finite, divario sempre crescente tra ricchi e poveri, ecc.

L'idea, allora, è quella di cambiare rotta, di affrontare ciò che lui chiama il punto cieco della vision, cioè la sorgente, la condizione interiore del nostro operare.
Anziché reagire attaccando i modelli del passato, che alla fine significa perpetuarli, è necessario sospendere il nostro giudizio, lasciare andare il passato, e affacciarsi al futuro che vuole emergere attraverso di noi, dandogli la possibilità di farlo.

È come compiere un viaggio al nostro interno, individuato da un percorso a forma di "U", che prevede una discesa nel lato sinistro, possibile solo grazie all'apertura della mente, del cuore e della volontà, fino ad arrivare in basso, dove il raggio di osservazione deve consentire di vedere non solo il sistema che sta fuori di noi ma anche noi stessi al suo interno e risalire poi sul lato destro della "U" per portare il nuovo nella realtà.
Fuor di metafora, significa che il nuovo modo di lavorare deve orientarsi verso i cambiamenti che già si verificano nel campo sociale, dare ascolto, porre attenzione alle relazioni tra gli individui, gruppi e sistemi da cui sorgono modi di pensare, confrontarsi, organizzarsi per produrre risultati pratici ed efficaci.

Occorre, in altri termini, abbandonare l'idea di sistema sociale statico, di cui si percepisce solo la visione "di facciata", e porre, al contrario, attenzione al campo sociale, e a ciò che in esso si sta sforzando di emergere con tutti i suoi limiti e contraddizioni.

La maggior parte delle persone ritengono che la leadership sia costituita da organizzazioni con al vertice un responsabile. Ma se intendiamo la leadership come la capacità di un sistema di percepire e modellare insieme il futuro, allora comprendiamo che c'è bisogno di includere tutti gli attori che si muovono nel campo sociale e che la leadership deve essere distribuita. In altre parole, se vogliamo sviluppare tali capacità collettive ciascuno deve diventare custode dell'eco-sistema in senso più ampio, e per far questo occorre un nuovo linguaggio, metodi e strumenti diversi che favoriscano un vero e profondo cambiamento sociale.

È un approccio pragmatico che si rifà alla tradizione dell'"action research" e del "learning by doing" e si basa su esperienze concrete e verificabili che mirano al raggiungimento di uno sviluppo sostenibile, non più affrontato per compartimenti stagni, ma attraverso un allargamento della visuale, al di là dell'area operativa di stretta competenza di ognuno, per avere un approccio eco-sistemico sempre più ampio e orientato verso un effettivo miglioramento economico, ambientale e sociale.
Scharmer analizzando il senso etimologico della parola "Leadership" evidenzia la radice indoeuropea leith, che significa "andare avanti", "attraversare la soglia", ma anche "morire". Quando abbiamo deciso di lasciare qualcosa di conosciuto per andare verso il futuro, abbiamo proprio questa sensazione: ci sentiamo morire. Ma è l'unico modo per poter fare un passo verso il nuovo che ci aspetta. La maggior parte dei leader cerca di apprendere riflettendo sul passato, ma le esperienze del passato non sempre sono d'aiuto anzi, spesso, costituiscono un ostacolo che impedisce di vedere la situazione con occhi nuovi.

Bibliografia:
Otto Scharmer: trasformare la società con la Teoria U
Da leadership & management
A cura di Ugo Perugini

 

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