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Incentivare il percorso verso una Società Tecnologica ma compatibile con l'Ambiente Naturale

Incentivare il percorso verso una Società Tecnologica ma compatibile con l'Ambiente Naturale

18 Marzo 2019
Il ruolo del mondo imprenditoriale nel raggiungimento di una "society 5.0 for social development goals" è fondamentale: le aziende devono guardare alla società prossima ventura trasformata dalle tecnologie digitali ma orientata a cogliere gli obbiettivi di sviluppo sostenibile delineati dalle nazioni unite. Alla politica invece tocca non solo assicurare le basi, ma anche incentivare il percorso verso una società sia iper tecnologica sia compatibile con l'ambiente naturale. Occorre quindi anzitutto il rafforzamento di un ordine economico internazionale basato su regole, ma che sia libero, equo e aperto attraverso un maggiore coordinamento politico, regole aggiornate e sempre più rispettate. Il problema dei cambiamenti climatici facilita la transizione verso una economia a emissioni molto basse e impostata sulle tre R (riduzione, riciclo, riuso).
 
Al Cosmoprof di Bologna conclusosi ieri, l'attenzione alla sostenibilità e all'economia circolare è stato il fil rouge che ha visto l'industria cosmetica impegnata a trovare nuove soluzioni produttive per ridurre l'impatto ambientale dei processi di lavorazione, utilizzando fonti di energia rinnovabili e riciclando gli elementi di scarto della produzione. Con questa edizione la manifestazione ha voluto scrivere il primo capitolo per iniziare un nuovo racconto sulla sensibilizzazione delle aziende alla salvaguardia dell'ambiente con iniziative specifiche dedicate al tema e l'introduzione di allestimenti sostenibili, con materiali riciclabili e minor utilizzo di tinture e vernici.
 
Negli stabilimenti Barilla di Wasa in Svezia alla fine del 2018 si é raggiunto il traguardo di compensare le emissioni di anidride carbonica e questo è diventato il nuovo punto di riferimento nel campo della sostenibilità del gruppo. Dal 2013 ad oggi lo stabilimento di Wasa ha tagliato dell'82% le emissioni di CO2, del 15% i consumi di acqua per tonnellata di prodotto e si utilizzano esclusivamente imballaggi riciclabili. Lo stabilimento è alimentato con elettricità prodotta da fonti rinnovabili ed anche nella logistica l'utilizzo della ferrovia al posto dei trasporti su gomma ha generato un risparmio di emissioni di 1612 tonnellate di CO2 all'anno. E così a breve sarà la linea Gran Cereale il primo brand italiano del gruppo Barilla ad essere prodotto a zero emissioni sullo stile dello stabilimento svedese.
 
Settanta saranno invece i nuovi modelli di auto elettriche entro il 2028 invece dei 50 preventivati: Volkswagen schiaccia decisamente l'acceleratore dei piani di sviluppo del programma per le auto a zero emissioni. Nei prossimi dieci anni il costruttore tedesco realizzerà qualcosa come 22 milioni di veicoli sulla piattaforma Meb (Modularer Elektrifizierungsbaukasten) dedicata alle auto elettriche. Si tratta di un balzo considerevole dai 15 milioni di cui si era parlato finora. Gli investimenti ammontano a trenta miliardi di euro. L'obbiettivo è il raggiungimento di una completa decarbonizzazione - dalla flotta alla produzione - entro il 2050, in osservanza degli accordi di Parigi sul clima. "Ci sentiamo responsabili dei trend chiave del futuro' in particolare di quelli connessi alla protezione del clima. Abbiamo i mezzi per raggiungere il target e comunque non c'è alternativa", ha commentato a riguardo il ceo Herbert Diess.
 
I satelliti della costellazione Copernico, un progetto europeo, rilevano le alterazioni del ghiaccio e la temperatura dell'oceano, raccogliendo dati che non lasciano dubbi sull'accelerazione del cambiamento climatico. Dalla consapevolezza del disastroso aumento dell'instabilità climatica che si annuncia per i prossimi decenni discende la capacità degli umani di comprendere il valore del bene comune, di agire in modo collettivamente razionale per mitigare il fenomeno e di innovare le strutture della vita quotidiana per adattarle all'ormai inevitabile trasformazione del pianeta. Dobbiamo adattarci all'aumento delle temperature di due gradi, ma può essere una buona occasione per migliorare la qualità della vita nelle città, con più verde e traporti intelligenti, ponendo innovazione e cambiamenti significativi per evitare di andare oltre la soglia dei due gradi.
 
BIBLIOGRAFIA, da Il Sole 24 Ore:
Il G20 delle imprese appoggia lo sviluppo sostenibile, di Stefano Carrer
Bellezza, format giramondo con alta gamma e sostenibilità, di Marika Gervasio
Barilla è pronta a sfornare i primi biscotti a zero emissioni, di Enrico Netti
Volkswagen spinge sull'elettrico:70 modelli in arrivo entro il 2028, di Alberto Annichiarico
Il climate change di é anche il modo di raccontarlo, di Luca De Biase

 

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