Ottenere una Tracciabilità perfetta con la Tecnologia RFID

Ottenere una Tracciabilità perfetta con la Tecnologia RFID

01 Marzo 2019
Attualmente le supply chain di tutto il mondo stanno subendo pressioni enormi, causate da fattori come la sempre maggiore domanda proveniente dall'e-commerce e dal cambiamento delle aspettative dei consumatori. In questo panorama in continua evoluzione, le imprecisioni non possono più essere tollerate; nel seguente articolo, tratto da Supply Chain Brain, vediamo come uno studio condotto dalla Auburn University RFID Lab in collaborazione con GS1 US, abbia scoperto come sia possibile raggiungere una precisione di ordini ed inventario del 100% grazie alla tecnologia RFID.

Nell'odierno settore retail, fino a un terzo dell'inventario non è visibile per il rivenditore; immaginate cosa si potrebbe ottenere se si potesse raggiungere una precisione del 100% tra produttori e rivenditori. La domanda dei consumatori potrebbe essere soddisfatta in modo più efficiente e preciso, alimentando senza soluzione di continuità le esperienze innovative di cui hanno bisogno.

Risultati dello studio "EPC/RFID Retail Supply Chain Data Exchange"

Dai negozi senza cassa ai camerini intelligenti, la nuova forma della vendita al dettaglio sta avvenendo ora e sta accelerando rapidamente. Tuttavia, la tradizionale supply chain, che è rimasta relativamente invariata per decenni, è sottoposta a un'enorme pressione dalla domanda dell'e-commerce e dal cambiamento dei comportamenti dei consumatori. I brand subiscono costosi riaddebiti e reclami da parte dei rivenditori quando si verificano errori nei dati di adempimento, fattore che purtroppo è diventato abbastanza comune. È diventato chiaro, attraverso la ricerca e le applicazioni del mondo reale, che i processi di gestione dell'inventario hanno bisogno dell'identificazione a radiofrequenza (RFID) a livello di articolo per creare maggiore efficienza, o i rivenditori e i marchi rischiano l'obsolescenza.

Per scoprire quanto sia fondamentale l'RFID a livello di articolo per un rapporto efficiente produttore-dettagliante, il laboratorio RFID della Auburn University RFID Lab ha collaborato con GS1 US per studiare l'accuratezza degli ordini.

Studiando un campione di ordini inviati tra otto marchi e cinque rivenditori, lo studio EPC/RFID Retail Supply Chain Data Exchange (chiamato anche "Project Zipper") ha esaminato il flusso di informazioni tra partner commerciali per un periodo di un anno, periodo concluso la scorsa estate. L'obiettivo era quello di misurare l'accuratezza con cui i partner inviano e ricevono lo stesso numero di casse, SKU e articoli per spedizione. I ricercatori hanno confrontato le scansioni di codici a barre presso i centri di distribuzione dei proprietari dei marchi e i dati dei codici a barre presso i centri di distribuzione dei rivenditori per determinare se i dati corrispondevano, e poi hanno anche confrontato queste corrispondenze con i dati ottenuti dalle scansioni dei tag RFID. Inoltre, questi punti di lettura sono stati confrontati con i dati ASN (advanced ship notice).

I risultati sono stati sorprendenti:

- Con la tecnologia RFID è possibile raggiungere un'accuratezza dell'ordine del 100%. Per i proprietari di marchi che utilizzano la tecnologia RFID per acquisire informazioni e riconciliare le spedizioni, l'accuratezza degli ordini è stata superiore al 99,9%. I reclami dei rivenditori sono stati completamente eliminati e solo un ordine conteneva un errore. Se si considerano solo gli ultimi 10 mesi dello studio, non ci sono stati errori, dimostrando che è possibile una riconciliazione al 100% tra il marchio e il rivenditore.
- Quasi il 70% degli ordini, basati sulla scansione di codici a barre tradizionali, conteneva errori. Questi errori sono stati rilevati durante il prelievo, la spedizione e la ricezione, con conseguenti imprecisioni di inventario e addebiti da parte dei rivenditori ai proprietari del marchio. I marchi e i rivenditori generalmente accettano questi errori di processo e aggiungono confusione con accordi verbali non registrati e altre soluzioni, che spesso si traducono in ulteriori errori.

I dati mostrano che questo è un momento critico nel commercio al dettaglio, dove i marchi e i rivenditori possono sfruttare uno strumento collaudato come l'RFID per eliminare efficacemente gli errori e mantenere la promessa omnicanale. La mancanza di precisione dell'inventario è un problema prevenibile che può essere risolto con una maggiore automazione e visibilità grazie all'uso della tecnologia RFID.

Il punto di vista

Lo studio EPC/RFID Retail Supply Chain Data Exchange ha confermato che i marchi possono risparmiare denaro e operare ai massimi livelli di performance se utilizzano l'RFID per ottimizzare realmente le scorte. Nel 2019, prevediamo che le implementazioni RFID dei brand e dei retailer continueranno ad evolversi e avranno un'importanza crescente per aiutare a modernizzare la supply chain.

di Susan Pichoff, senior director of industry engagement, apparel and general merchandise, GS1 US.

Articolo tradotto da:
Supply Chain Brain

Topic:
RFID

 

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