Briciole di pane



RFID e RTLS portano il webrooming nei canali offline estendendo il concetto di Phygital Store

RFID e RTLS portano il webrooming nei canali offline estendendo il concetto di Phygital Store

07 Gennaio 2019 Nei negozi fisici, i clienti devono spesso affrontare l'ardua impresa di esaminare un vasto assortimento di prodotti per poter scegliere e acquistare un articolo specifico, mentre i retailer devono prestare grande attenzione alla gestione dell'approvvigionamento e della disponibilità delle merce in tempo reale. Le tecnologie basate sui sensori (per esempio i beacon, la connettività NFC e l'identificazione a radiofrequenza RFID) offrono soluzioni a questo tipo di problema portanto il webrooming nei negozi.

Iniziando dalla localizzazione in tempo reale, i retailer possono posizionare i beacon in posizioni strategiche all'interno dei punti vendita, facendo così in modo che  possano comunicare con gli smartphone dei clienti attraverso la tecnologia Bluetooth, creando connessioni macchina-a-macchina quando sono vicini. In questo modo, i beacon permettono alle aziende di seguire gli spostamenti dei clienti all'interno del negozio, monitorando quali reparti visitano più spesso e quanto tempo ci passano; avvertono i retailer del momento giusto per inviare offerte personalizzate sugli smartphone dei clienti in relazione al luogo in cui si trovano e, allo stesso tempo, permettono agli utenti di fruire di informazioni aggiuntive e localizzate. Una volta che i retailer hanno accumulato una certa quantità di dati comportamentali sui clienti che utilizzano l'app, le offerte possono essere molto personalizzate e, tramite la data analytics, possono essere ottimizzati i percorsi e il posizionamento dei prodotti. Spesso la sottoscrizione al servizio e il ‘dono' di dati strategici, ha in cambio sconti maggiori per i clienti che utilizzano l'app di tale servizio.

Nell'ambito correlato della migliore esperienza d'acquisto, la maison inglese Burberry coccola i propri clienti grazie all'uso di sensori IoT nei suoi negozi: i capi di abbigliamento sono equipaggiati con etichette di identificazione a radio frequenza RFID che attivano gli specchi dei camerini quando i clienti se li provano. Sullo specchio, i clienti possono guardare un filmato che ne descrive il prodotto e possono visualizzare virtualmente altri capi consigliati, proiettati direttamente su di loro in realtà aumentata.

Casino, una nota catena di supermercati francese, per migliorare la shopping experience ai propri clienti, posiziona sui suoi prodotti etichette NFC. Quando i clienti sfiorano l'etichetta con i loro smartphone, ottengono accesso immediato ai dettagli sul prodotto. Non solo, ma Casino accompagna il consumatore fino al momento dell'acquisto: i clienti possono sfiorare con lo smartphone i prodotti per aggiungerli al carrello virtuale, pagare alla cassa e ritirarli in seguito senza doverli trasportare per il negozio.

Come nel nuovo store di Bershka di Cremona dove, scaricando la app Bershka Experience, si può provare l'esperienza dello shopping ibrido. In pratica, scannerizzando il QR Code del capo desiderato ed inserendone taglia e colore disponibile, è possibile inviarlo ad uno specifico camerino o ad una specifica cassa. Invece di caricare sul braccio cinque o sei capi con relative grucce, il consumatore può provare simultaneamente i benefici derivanti sia dall'esperienza fisica che da quella virtuale.

La base tecnologico logistica è garantita dalla tecnologia RFID, che assicura visibilità in tempo reale della merce disponibile.

Infine, il maestoso negozio Zara di corso Vittorio Emanuele a Milano, con un estensione di 3500 metri quadri articolati su 4 livelli, ha recentemente riaperto in versione rinnovata per integrare le vendite online e offline approdando così ad un concetto Phygital Store, estendendo al punto vendita il valore di magazzino virtuale. Grazie ai tag con tecnologia RFID applicati a ogni capo esposto, può fungere da magazzino per servire in fretta (36 ore di media contro i 5-7 giorni di prima) i clienti che hanno acquistato online, alleggerendo il magazzino. E, viceversa, funge da punto di ritiro per chi, dopo aver comprato sul sito, vuole farsi consegnare la merce in negozio. Il pick up è automatico grazie a un sistema sperimentato, finora, solo in altri due punti vendita nel mondo.

La connettività macchina-a-macchina (l'internet delle cose o IoT) trasferisce la semplicità e l'immediatezza dell'esperienza di webrooming nell'esperienza dello shopping on line. Permette ai canali offline di coinvolgere i clienti con contenuti digitali rilevanti e che facilitano le decisioni d'acquisto, come le informazioni sul prodotto e le recensioni lasciate da altri clienti. È un approccio che arricchisce l'esperienza omnicanale complessiva e, soprattutto, aiuta a incrementare le vendite.

Bibliografia:
Marketing 4.0, di Philip Kotler, Herman Kartajaya, Iwan Setiawan (Hoepli)
Negozi automatizzati pronti al via, di Luca tremolada (Il Sole 24 Ore)
Giganti fatti di dettagli: i nuovi megastore puntano su hi-tech, location strategiche e servizi su misura, di Marta Casadei (Il Sole 24 Ore)

 

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