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Da Vicenza si alza il grido di protesta degli industriali
06 Luglio 2011
L' applauditissimo presidente Zuccato ha presieduto lunedì sera presso il centro congressi della fiera di Vicenza l'assemblea annuale degli industriali vicentini, mai come in questa occasione preoccupati ed arrabbiati verso il sistema paese.
L'assemblea si è svolta proprio nei giorni del lancio della nuova finanziaria, pesantemente criticata per la mancanza di misure volte alla crescita del paese, delle sue infrastrutture e del suo comparto manifatturiero, artefice di quello che è stato il miracolo italiano del dopo guerra.
Gli industriali di Vicenza hanno dato ormai per scontato la totale assenza della politica, motivo per cui non è stato invitato alcun esponente, ed hanno così cominciato a ragionare su mosse volte alla crescita che partano unicamente dalla struttura industriale, quindi da loro stessi.
Si è prospettato l'uso sempre più massiccio delle reti d'impresa, si è discusso del necessario aiuto dei giovani, che per l'occasione hanno fatto da cornice sul palco della manifestazione, e si è ragionato sulla necessità di una maggiore patrimonializzazione e robustezza delle imprese per una internazionalizzazione, non più solo consigliata, ma oggi necessaria per poter proseguire il cammino.
Un grido d'allarme è stato lanciato anche dagli ospiti alla tavola rotonda, tra tutti il racconto dell'amministratore delegato di Ducati Gabriele Del Torchio, che ha dovuto dirottare all'estero un investimento di 80 milioni di euro volto alla creazione di un nuovo stabilimento, che a causa della burocrazia Italiana che continuava a tardare l'assenso alla costruzione è stato definitivamente dirottato nel middle east del pianeta.
*Nella foto il presidente Zuccato riceve la standing ovation degli industriali

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