Al Supermarket etichette hi-tech | Progetto Indicod-Ecr

Al Supermarket etichette hi-tech | Progetto Indicod-Ecr

06 Settembre 2010

Pubblichiamo qui di seguito un articolo tratto dall'edizione di sabato 4 settembre 2010 de "Il Sole 24 Ore", in cui si parla del nuovo progetto di Indicod-Ecr che permette la fruizione di notizie aggiuntive sui prodotti in corsia, grazie alla fotografia dei codici a barre tradizionali con uno smartphone. E' anche disponibile un video su You Tube dove è possibile vedere un preview dell'applicazione.

di Luca Dello Iacovo
"Entrare in un supermercato, fotografare il codice a barre di un prodotto con un cellulare e ricevere sul display informazioni dettagliate in tempo reale. Per esempio dati sull'impatto ambientale, guide per l'uso, descrizioni della filiera locale. All'etichetta sulle merci si affiancano le pagine web: entro l'anno sarà disponibile un prototipo di applicazione software, sviluppato da Indicod-Ecr in collaborazione con Neos. Chi prende un pacco di pasta, una bottiglia d'acqua o qualsiasi altro prodotto dagli scaffali può fotografare il codice a barre di tredici cifre (Ean-13) con il cellulare: in questo modo,  attiva una connessione a un indirizzo internet che contiene una scheda del prodotto, filmati e immagini. E' l'extended packaging, un'integrazione delle informazioni disponibili sulle etichette tradizionali; la piattaforma tecnologica è già pronta. L'applicazione funziona anche con i codici bidimensionali (Qrcode, Datamatrix): si tratta di piccoli adesivi, in genere a scacchi bianchi e neri, che permettono l'accesso diretto a una pagina web. Sono 15 milioni gli italiani che usano uno smartphone: diventa una porta di accesso per una miniera di testi, immagini, video. Indicod-Ecr ha abilitato l'uso del tradizionale codice a barre monodimensionale attraverso la banca dati Gepir. <<Adesso abbiamo standardizzato il meccanismo di recupero delle informazioni>>, dice Andrea Ausili, project manager impegnato nelle iniziative MobileCom per Gs1, l'organizzazione internazionale che include Indicod-Ecr. Il prossimo passo è la costruzione delle applicazioni per l'accesso da cellulare. Sono tre gli scenari previsti. Alcuni produttori possono scegliere di entrare in campo con un loro software specializzato dedicato agli smartphone. Anche i retailer possono lanciare una "app" in grado di includere le offerte sugli scaffali. Infine, terze parti hanno la possibilità di progettare servizi specializzati: per esempio, in Australia, gli utenti scaricano sul proprio cellulare "Allergene checker": è un software che consente di controllare in tempo reale, attraverso il codice a scacchi, se un prodotto contiene sostanze in grado di provocare una reazione avversa in persone allergiche. In Francia, invece, è operativa la piattaforma Proxima mobile, costruita con il supporto delle autorità nazionali. Si tratta di una vetrina per applicazioni: chi fotografa con il suo cellulare un'etichetta bidimensionale, per esempio, riceve notizie sui fattori nutrizionali, ambientali, allergenici. <<Sono servizi a valore aggiunto che aprono la strada al marketing one-to-one, disegnato sulle esigenze degli utenti>>, commenta Matteo Linotto, responsabile business development per Neos. Con l'extended packaging ogni persona può accedere a un'ampia gamma di dati, in tempo reale, e può interagire con altri: il consumatore sarà in grado di iniziare discussioni attraverso social network o leggere le recensioni e i commenti di altri utenti. Insomma passi in direzione del social shopping."

 

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